Severus Piton

Severus Piton è da ammirare.

Primo, perché prende in giro Potter, ehm, Harry. No va beh, dai, non ce l’ho con Harry, però è divertente quando Severus lo tratta male. Ok, ok, ora la smetto di essere sadica e discriminatoria e vado al dunque.

Poi, perché Sevvy è Sevvy e lui può.

 

La smetto sul serio, ora.

Piton è coraggioso e sa amare. Ama Lily fin da quando è bambino, e grazie a questo suo sentimento riesce a correggere gli sbagli che ha fatto in passato, ritornando sui propri passi, e ciò non è semplice.

Poi, proteggere per tutti quegli anni il figlio dell’uomo che odiava non è da tutti. Sì, aveva gli occhi di Lily, ma per il resto era un James in miniatura. Almeno fisicamente.

Fare la spia tra i Mangiamorte, comportandosi da doppiogiochista, convincendo Voldemort che era dalla sua parte mentre aiutava Silente… non è da tutti.

 

Sei un uomo molto più coraggioso di Igor Karkaroff. Sai, a volte credo che lo Smistamento avvenga troppo presto…

No, non sono d’accordo con questa frase di Silente se, come credo, vuole insinuare che Piton sarebbe stato bene tra i Grifondoro.

No.

Piton è un Serpeverde. Ha un caratteraccio, un mago molto abile, se consideriamo che ai tempi di Hogwarts già inventava incantesimi, ama Lily e per questo si comporta così, è coraggioso per lei e per i sensi di colpa che prova, è astuto, determinato, introverso.

Bisogna mettersi in testa che Serpeverde non vuol dire schifo e Grifondoro perfezione. Ma questo non c’entra.

La scena della sua morte è una delle poche in cui le lacrime mi partono automaticamente, tutte le volte.

Perché, sì: after all this time? Always.

Lo stimo per tutto quello che ha fatto.

E voi che cosa ne pensate? Commentate e rispondete al sondaggio. 🙂

Always

«After all this time?»
«Always» said Snape.

Sempre. Perché ci sono cose, come il vero amore, che durano per sempre.

Harry Potter e la Pietra Filosofale

Libro vs Film

Harry Potter e la Pietra Filosofale (Harry Potter and the Philosopher’s Stone) è il primo libro della saga. Inizia tutto da qui. Le prime amicizie, le prime antipatie, le prime domande e le prime risposte. Rileggendolo, può dare l’aria di essere un po’ più da bambini rispetto al resto della saga, ma ha il suo ruolo fondamentale.

Il film lo trovo attinente al libro, secondo me è fatto molto bene: sono poche le parti tagliate, e non vengono omesse informazioni importanti. Viene tralasciato il primo incontro con Draco Malfoy a Diagon Alley, la storia del Duello di Mezzanotte e altri piccoli particolari tutto sommato irrilevanti. La mancanza più grave è la totale eliminazione del personaggio di Pix, qui come nei futuri film.

Che cosa penso io di questa storia? Che alla fine credi di sapere tutto, ma non sai ancora nulla. Piton ha aiutato Harry perché si sentiva in debito con suo padre? Ma proprio no. Eppure uno ne è convinto. Di certo lo si è già meno quando Silente dice di vedersi con dei calzini di lana, nello Specchio delle Brame… ma non si sa ancora nulla del suo passato. E neanche di Piton. I Malandrini non entrano in scena fino al terzo libro, e viene nominato Sirius Black giusto di sfuggita, ma senza specificare nulla su di lui. Intanto, però, si entra nel mondo magico, si immagina il Cappello Parlante che ti smista, vedi le lezioni ad Hogwarts, segui Harry, Ron ed Hermione nella loro grande abilità per cacciarsi nei guai.

Non è il mio libro preferito, e non va neanche sul podio, ma resta nel mio cuore perché ti lascia la speranza di grandi novità e cambiamenti, basti guardare come cambia la vita di Harry non appena scopre di essere un mago.

E voi, cosa ne pensate del libro e del film? Che posto in classifica ha il primo capitolo della saga, per voi? Commentate. 🙂

Bisogna sempre guardarsi alle spalle…

“Aspetta un po’…” mormorò Harry a Ron. “C’è una sedia vuota, al tavolo degli insegnanti… Dov’è Piton?”
[…]
“Forse è malato!” disse Ron tutto speranzoso.
“Forse se n’è andato” disse Harry, “perché ancora una volta non è stato nominato insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure”.
“O magari è stato licenziato!” suggerì Ron con entusiasmo, “voglio dire, tutti lo detestano…”
O forse” disse una voce glaciale alle loro spalle, “sta aspettando di sapere perché voi due non siete arrivati con il treno della scuola“.

Harry Potter e la Camera dei Segreti

Adoro questo pezzo tutte le volte che lo leggo 😀

Beh, secondo il mio modesto parere, questa figuraccia Harry e Ron se la sono proprio meritata… non si parla mai male di Pity è.é

la casa Serpeverde

La casa di Salazar Serpeverde (Slytherin nell’originale) nella saga ha una reputazione che non è delle migliori: gli studenti che vi appartengono fanno tutti la figura degli antipatici e quelli già cresciuti o sono Mangiamorte o comunque simpatizzano per il Signore Oscuro, salvo eccezioni rare.

Diventare un Serpeverde sembra la condanna a un futuro di mago oscuro, ma il Cappello Parlante non dice questo nelle varie filastrocche che precedono lo smistamento.

O forse a Serpeverde, ragazzi miei,
voi troverete gli amici migliori,
quei tipi astuti e per niente babbei
che qui raggiungono fini ed onori!

Capiamo dalle sue parole che gli studenti Serpeverde hanno come caratteristiche principali l’essere ambiziosi, furbi e determinati nei loro obbiettivi. Questo li rende automaticamente dei pericolosi assassini? Non mi pare. Tra le fila dei Serpeverde notiamo una maggioranza di Purosangue, e nelle antiche famiglie Purosangue è più facile trovare chi disprezza i Mudblood (uso il termine inglese per non creare casini con la parola Mezzosangue) e quindi chi condivide maggiormente le idee di Voldemort, ma non tutti i Serpeverde sono Mangiamorte né tutti i Mangiamorte sono Serpeverde.

Questa casa ha come tutte le altre pregi e difetti. Le caratteristiche principali di un Serpeverde, come l’ambizione, possono più facilmente portare il mago verso le arti oscure, ma solo se usate male. Ma basiamoci sui Serpeverde che conosciamo:

  • Severus Piton, che ha sì avuto un passato da Mangiamorte, ma ha compreso i suoi errori e grazie all’amore è tornato sui propri passi, combattendo dalla parte giusta, ma non per questo perdendo le sue caratteristiche da Serpeverde. Ha sfruttato al meglio le sue potenzialità.
  • Regulus Black, di lui non si sa molto, solo che diventò Mangiamorte, ma comprendendo meglio le idee di Voldemort si è ribellato ed è morto nel tentativo di far sì che un suo Horcrux venisse distrutto. Ciò l’ha forse fatto diventare un Grifondoro, Tassorosso o Corvonero? No.
  • Draco Malfoy, sì, fa il bulletto con Harry, ma anche Harry talvolta si impegna a metterci del suo. E’ viziato, un po’ opportunista, dispettoso. Dentro di sé non è cattivo, però. Non è capace di uccidere, e si ritrova in una situazione più grande di lui: se non avesse compiuto la sua missione Voldemort l’avrebbe ucciso insieme alla sua famiglia. Ha perfettamente le caratteristiche da Serpeverde, ma non è uno spietato assassino.
  • Horace Lumacorno, lui non è mai stato un Mangiamorte. Eppure è un Serpeverde.

Giusto qualche esempio, ma potrei andare avanti ancora un po’.

La casa di Serpeverde è da rivalutare, insomma. Quelle caratteristiche non sono sbagliate di per sé, sono solamente più facili da convertirti alle arti oscure, ma non è di certo un passaggio automatico, anzi.

Non è colpa dei Serpeverde se la storia è dal punto di vista di Potter, che non li sopporta.