I duelli di Pottermore

Chi è iscritto a Pottermore, sa bene di cosa sto parlando. Chi non è iscritto, può continuare a leggere e annuire facendo finta di aver capito le stupidate che scrivo.

Comunque, le mie intenzioni quando ho deciso di creare questo post era di dare qualche banale consiglio a chi non sa bene come vadano fatti.

  • Usare sempre il Petrificus Totalus come incantesimo. Almeno fino a quando Pottermore non si deciderà a sbloccare nuovi capitoli e incantesimi, ma questo è un altro discorso, dove avrei tanto da dire (e soprattutto da lamentarmi).
  • Provare ad usare la tastiera e non il mouse. Io così mi trovo decisamente meglio ed è più semplice essere precisi, ma non è da escludere che vi troviate meglio con il mouse. La tastiera vi conviene se sapete già ad istinto la posizione delle lettere, e quindi riuscite a lanciare l’incantesimo senza stare a guardarla.
  • Prima di sfidare le altre Case, allenarsi con la propria.
  • Schiacciate nuovamente sulla lettera quando il cerchio è ampio al massimo. Si capisce quand’è il momento giusto perché un attimo prima rallenta leggermente la propria espansione.

Il modo migliore per diventare bravi, comunque, è l’allenamento. A me ogni tanto partono degli istinti omicidi nei confronti del computer perché decide di mettersi ad andare a scatti mentre sto facendo l’incantesimo, facendomi fare punteggi un po’ schifosi, oppure anche quando faccio tutto perfetto (o almeno così mi sembra) e si limita a darmi un 142 o 143… Non so se la colpa sia della tastiera che ha i riflessi lenti o se è Pottermore che ogni tanto impazzisce. Forse di entrambi.

Ma voi in genere quanti punti fate? Commentate. 🙂

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L’Espresso per Hogwarts

Mentre stamattina alle 11, al binario 9 ¾ della stazione di King’s Cross, passava l’Espresso per Hogwarts, lasciando noi fan tristi perché non c’è arrivata nessuna lettera dalla famosa scuola di Magia e Stregoneria (ci si può sempre sperare, nonostante siano passati gli undici anni, ahah :D), io sono qui, triste per l’inizio di settembre, che implica l’inizio della scuola e quindi mi fa pensare che le versioni di latino non hanno alcuna intenzione di tradursi da sole (almeno a Hogwarts avrei delle materie decenti :P). E oltretutto sono arrabbiata con Pottermore, che non mi ha ancora sbloccato i nuovi capitoli. Va beh, passerò il mio tempo in un altro modo, anche se questo tempo freddo e nuvoloso mi mette di cattivo umore.

Il professor Quirinus Raptor (Quirinus Quirrel)

Compare solamente nel primo libro (poiché alla fine di esso muore), nel quale ha un ruolo all’apparenza marginale, ma in realtà indispensabile. Durante un suo viaggio, incontra Lord Voldemort (o quel che ne resta), che inizialmente si limita a dargli ordini, e poi, per controllarlo meglio, si innesta, come un parassita, nel retro della testa di Raptor.

Che cosa sappiamo di lui? Dai libri, non molto, in realtà, a parte la sua paura per i vampiri, la sua dimestichezza con i troll e il fatto che balbetta. Su Pottermore veniamo invece a sapere qualcosa il più su di lui: ha un’interesse per le Arti Oscure, e pertanto si mette intenzionalmente alla ricerca di Voldemort, magari per guadagnare un po’ di potere e fama se fosse diventato colui che ha ritrovato il Signore Oscuro. Ad Hogwarts, era un Corvonero, non che dimostri una spiccata intelligenza o saggezza: l’idea di andare a rintracciare Voldemort e gestire un incontro con lui senza fare una brutta fine non mi pare delle migliori. :O comunque il suo bisogno di conoscenza e di mettersi alla prova lo rende adeguato alla sua Casa.

Non ho una vera e propria opinione su di lui, ovvero non lo odio, ma mi sta tutt’altro che simpatico. Direi più che altro che è un po’ irritante, con quel suo continuo ba-ba-balbettio e quella sua apparenza indifesa, quando ha Voldemort che gli spunta dalla testa.

E voi, invece, cosa ne pensate? Rispondete al sondaggio e commentate. A presto 😀