Harry Potter e la Pietra Filosofale

Libro vs Film

Harry Potter e la Pietra Filosofale (Harry Potter and the Philosopher’s Stone) è il primo libro della saga. Inizia tutto da qui. Le prime amicizie, le prime antipatie, le prime domande e le prime risposte. Rileggendolo, può dare l’aria di essere un po’ più da bambini rispetto al resto della saga, ma ha il suo ruolo fondamentale.

Il film lo trovo attinente al libro, secondo me è fatto molto bene: sono poche le parti tagliate, e non vengono omesse informazioni importanti. Viene tralasciato il primo incontro con Draco Malfoy a Diagon Alley, la storia del Duello di Mezzanotte e altri piccoli particolari tutto sommato irrilevanti. La mancanza più grave è la totale eliminazione del personaggio di Pix, qui come nei futuri film.

Che cosa penso io di questa storia? Che alla fine credi di sapere tutto, ma non sai ancora nulla. Piton ha aiutato Harry perché si sentiva in debito con suo padre? Ma proprio no. Eppure uno ne è convinto. Di certo lo si è già meno quando Silente dice di vedersi con dei calzini di lana, nello Specchio delle Brame… ma non si sa ancora nulla del suo passato. E neanche di Piton. I Malandrini non entrano in scena fino al terzo libro, e viene nominato Sirius Black giusto di sfuggita, ma senza specificare nulla su di lui. Intanto, però, si entra nel mondo magico, si immagina il Cappello Parlante che ti smista, vedi le lezioni ad Hogwarts, segui Harry, Ron ed Hermione nella loro grande abilità per cacciarsi nei guai.

Non è il mio libro preferito, e non va neanche sul podio, ma resta nel mio cuore perché ti lascia la speranza di grandi novità e cambiamenti, basti guardare come cambia la vita di Harry non appena scopre di essere un mago.

E voi, cosa ne pensate del libro e del film? Che posto in classifica ha il primo capitolo della saga, per voi? Commentate. 🙂

Saranno nella Casa giusta?

Mi viene spesso il dubbio che o il Cappello Parlante non è poi così infallibile o certe persone sono state piazzate in una determinata casa giusto per esigenze narrative.

  • Peter Minus (Peter Pettigrew) viene mandato a Grifondoro. E’ forse coraggioso? Non credo di esagerare dicendo che è il personaggio più vigliacco della saga. Certo che lui sarebbe stato difficile da smistare in qualsiasi casa: non è intelligente né saggio, quindi niente Corvonero; è tutt’altro che buono e leale, escludiamo anche Tassorosso; non è astuto né determinato né ambizioso, non è neanche Serpeverde. Alla fine sarebbe stato inidoneo per qualsiasi casa. Voi dove l’avreste messo?
  • Bellatrix Lestrange viene mandata a Serpeverde, probabilmente a causa delle sue origini e, perché no, delle sue ambizioni e delle sue scelte. Ma io credo che sarebbe stata bene anche a Grifondoro. Già, perché non è forse lealtà la sua nei confronti di Voldemort? O non è coraggio passare tutti quegli anni ad Azkaban per non tradirlo? E andare a torturare i genitori di Neville per cercare informazioni su Voldemort quando ormai il resto dei Mangiamorte stava scappando e dichiarando di essere sotto Imperius, non è un gesto di fedeltà e audacia? Sono caratteristiche tipiche di un Grifondoro (e in parte anche di un Tassorosso, ma Bellatrix non mi sembra molto buona e giusta… :P) Che poi lei abbia preferito Serpeverde perché non voleva stare in mezzo a tutti quei Mudblood è un altro discorso 😉 è adatta anche a quella casa, ma basandosi sulle sue caratteristiche non è una cosa così scontata.
  • Albus Silente è un Grifondoro, ma si può notare in lui una grande ambizione, soprattutto da giovane, ma anche da vecchio, quando vuole trovare gli Horcrux. Rispecchia perfettamente anche le caratteristiche della casa dei Grifondoro, è certamente coraggioso, ma sarebbe potuto stare benissimo anche tra i Serpeverde! E, perché no, tra i Corvonero? Non si può dire che non sia saggio e intelligente!
  • Percy Weasley è un Grifondoro, come del resto tutta la sua famiglia… eppure è un personaggio molto ambizioso e ci tiene ad essere apprezzato dal Ministero, magari per guadagnare un po’ di potere, e pone questi suoi desideri persino davanti agli affetti familiari, nonostante alla fine si accorga del suo errore. Io credo che lui sarebbe dovuto essere un Serpeverde, senza dubbio.
  • (continua) aggiungerò altri personaggi alla lista quando mi verranno in mente.

la casa Serpeverde

La casa di Salazar Serpeverde (Slytherin nell’originale) nella saga ha una reputazione che non è delle migliori: gli studenti che vi appartengono fanno tutti la figura degli antipatici e quelli già cresciuti o sono Mangiamorte o comunque simpatizzano per il Signore Oscuro, salvo eccezioni rare.

Diventare un Serpeverde sembra la condanna a un futuro di mago oscuro, ma il Cappello Parlante non dice questo nelle varie filastrocche che precedono lo smistamento.

O forse a Serpeverde, ragazzi miei,
voi troverete gli amici migliori,
quei tipi astuti e per niente babbei
che qui raggiungono fini ed onori!

Capiamo dalle sue parole che gli studenti Serpeverde hanno come caratteristiche principali l’essere ambiziosi, furbi e determinati nei loro obbiettivi. Questo li rende automaticamente dei pericolosi assassini? Non mi pare. Tra le fila dei Serpeverde notiamo una maggioranza di Purosangue, e nelle antiche famiglie Purosangue è più facile trovare chi disprezza i Mudblood (uso il termine inglese per non creare casini con la parola Mezzosangue) e quindi chi condivide maggiormente le idee di Voldemort, ma non tutti i Serpeverde sono Mangiamorte né tutti i Mangiamorte sono Serpeverde.

Questa casa ha come tutte le altre pregi e difetti. Le caratteristiche principali di un Serpeverde, come l’ambizione, possono più facilmente portare il mago verso le arti oscure, ma solo se usate male. Ma basiamoci sui Serpeverde che conosciamo:

  • Severus Piton, che ha sì avuto un passato da Mangiamorte, ma ha compreso i suoi errori e grazie all’amore è tornato sui propri passi, combattendo dalla parte giusta, ma non per questo perdendo le sue caratteristiche da Serpeverde. Ha sfruttato al meglio le sue potenzialità.
  • Regulus Black, di lui non si sa molto, solo che diventò Mangiamorte, ma comprendendo meglio le idee di Voldemort si è ribellato ed è morto nel tentativo di far sì che un suo Horcrux venisse distrutto. Ciò l’ha forse fatto diventare un Grifondoro, Tassorosso o Corvonero? No.
  • Draco Malfoy, sì, fa il bulletto con Harry, ma anche Harry talvolta si impegna a metterci del suo. E’ viziato, un po’ opportunista, dispettoso. Dentro di sé non è cattivo, però. Non è capace di uccidere, e si ritrova in una situazione più grande di lui: se non avesse compiuto la sua missione Voldemort l’avrebbe ucciso insieme alla sua famiglia. Ha perfettamente le caratteristiche da Serpeverde, ma non è uno spietato assassino.
  • Horace Lumacorno, lui non è mai stato un Mangiamorte. Eppure è un Serpeverde.

Giusto qualche esempio, ma potrei andare avanti ancora un po’.

La casa di Serpeverde è da rivalutare, insomma. Quelle caratteristiche non sono sbagliate di per sé, sono solamente più facili da convertirti alle arti oscure, ma non è di certo un passaggio automatico, anzi.

Non è colpa dei Serpeverde se la storia è dal punto di vista di Potter, che non li sopporta.